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Redazione Teknosfera
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Gli accordi sulle CPU di Meta mostrano che il boom dell'IA non riguarda più solo le GPU

Milioni di chip Epyc accanto ai Vera di Nvidia: Meta compra da entrambi i fronti, e la modesta CPU server potrebbe diventare in silenzio un collo di bottiglia strategico per l'IA.

Pubblicato
28 ottobre 2026
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Foto: Carl Lender from Sunrise, USA / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Per tre anni, la storia dell'infrastruttura per l'IA ha avuto un solo protagonista: la GPU. Per questo vale la pena fermarsi quando un acquirente di questa taglia si espande, nello stesso momento, con AMD e con Nvidia sui processori. La CPU è tornata, e non sta tornando in silenzio.

Ecco cosa sappiamo. Meta e AMD, e Meta e Nvidia, stanno ampliando le loro partnership sui server. Secondo ComputerBase, Meta utilizza già milioni di processori Epyc di diverse generazioni, stando ad AMD, ed è il cliente principale della sesta generazione, "Venice". Sul fronte Nvidia, Meta prevede di installare altri sistemi Vera Rubin e processori Vera, oltre a componenti di rete come Spectrum-X e BlueField-4, secondo stock-world.de. Quantità e tempistiche non sono state rese note.

La GPU è la star, ma la CPU può decidere quanto resta occupata

Perché un'azienda che spende tanto in acceleratori dovrebbe preoccuparsi dei processori host? La nostra lettura: perché il lavoro dell'IA sta cambiando forma. La descrizione che Oracle dà delle sue nuove istanze E7 basate su Epyc è eloquente. Sono proposte per l'orchestrazione di agenti, sandbox di agenti concorrenti, servizi di retrieval e cache in memoria, come riporta Wccftech. Niente di tutto questo è calcolo matriciale. È il collante intorno al modello, e gli agenti producono un sacco di collante.

Addestrare un modello gigante è un problema da GPU. Far girare milioni di agenti che navigano, richiamano API, avviano sandbox e recuperano documenti somiglia sempre più a un problema di calcolo general purpose. È una nostra interpretazione, ma le proposte commerciali dei prodotti vanno nella stessa direzione. La CPU smette di essere la scatola noiosa che alimenta l'acceleratore e potrebbe diventare una voce di capacità a sé stante.

Ci sono anche indizi indiretti di scarsità. Un articolo di Tech Times del 30 settembre ha un titolo che dice che l'offerta di Venice è esaurita per il 2027. Abbiamo solo il titolo, quindi consideralo un'affermazione, non un fatto accertato. Resta il fatto che si inserisce nel quadro.

Meta non sceglie da che parte stare: evita di dipendere da una sola

Il dettaglio più interessante non è che Meta compri da AMD o da Nvidia. È che fa entrambe le cose per lo stesso livello dello stack. AMD e Nvidia qui si fanno concorrenza apertamente: AMD sostiene che il suo Venice a 96 core sia circa il 20% più veloce del Vera a 88 core di Nvidia in SPEC CPU 2026 Integer Rate. Sono benchmark dei produttori, quindi da prendere con le pinze.

Pensiamo che Meta tragga leva da questa rivalità. Un cliente che si impegna con Epyc e intanto prende Vera per rack Nvidia strettamente integrati può negoziare con entrambi. L'articolo di Tech Times fa un'osservazione affine: le due CPU puntano a decisioni d'acquisto diverse, con Vera scelta più naturale per lo stack NVLink su scala rack. A nostro avviso è una divisione sensata: x86 dove vive il parco software, la CPU di Nvidia dove il rack è comunque Nvidia.

Sembra anche una copertura contro lo scenario più temuto da qualsiasi hyperscaler: un unico fornitore che stabilisce insieme prezzo e date di consegna.

La parte scomoda: chi paga tutto questo?

Prima che qualcuno proclami una nuova età dell'oro per le CPU server, guarda i soldi. Secondo stock-world.de, Meta ha registrato un free cash flow negativo di 2,12 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026 e prevede per il 2026 spese in conto capitale da 135 a 145 miliardi di dollari. Lo stesso articolo, citando Reuters, afferma che Meta ha alzato a 97,5 miliardi di dollari l'emissione azionaria prevista, con Nvidia intenzionata a sottoscriverne 3 miliardi, subordinatamente alle condizioni di chiusura.

Questa è la vera avvertenza. Quando il fornitore finanzia il cliente, ordini e finanziamento cominciano a confondersi. Il dott. Robert Sasse ha dichiarato a Börse Express che il finanziamento ai clienti ora rientra nella valutazione del fornitore. Condividiamo l'impostazione, anche se non condividiamo i target di prezzo di nessuno.

Il nostro verdetto

La conclusione non è "le CPU battono le GPU". È che la distinta base dell'IA si allarga: CPU, reti, DPU, memoria, energia. Chi tratta l'IA come un mercato da un solo chip è già in ritardo. Per AMD, avere Meta come cliente principale di Venice è, a nostro avviso, una grande vittoria, perché aiuta a trasformare Epyc da pilastro del cloud a risorsa dell'era dell'IA. Per Nvidia, è un promemoria del fatto che le sue ambizioni sulle CPU si scontrano con un rivale che, sosteniamo, parte in vantaggio sulla compatibilità con il software x86.

Se sei un acquirente o un investitore, tieni d'occhio due cose: gli ordini effettivi e le tempistiche di consegna, non gli annunci, e se i carichi di lavoro degli agenti continuano davvero a divorare cicli di CPU come promettono i produttori. Finché i numeri non arrivano, questa è una copertura intelligente da parte di Meta e un segnale di dove il collo di bottiglia potrebbe spostarsi. Non è ancora la prova che la spesa ripaghi.

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