Cybersicurezza
Redazione Teknosfera
Cybersicurezza

iPhone «inviolabile» è uno slogan, non un modello di sicurezza

Una dimostrazione pubblica di hacking dell'iPhone e una recente patch per uno zero-day mostrano che la fama di Apple si costruisce con attacchi continui e correzioni rapide, non con l'invulnerabilità.

Pubblicato
23 ottobre 2026
Lettura
4 min
Categorie
Cybersicurezza

Foto: SimonWaldherr / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

L'iPhone è sicuro perché lo dice Apple o perché c'è sempre qualcuno che prova a violarlo? Noi propendiamo decisamente per la seconda risposta, e le ultime settimane ci hanno offerto due esempi calzanti.

Primo: un post sul blog di Calif, intitolato semplicemente «iPhone», si apre con la frase «Oggi abbiamo hackerato ciò che ci eravamo prefissati di hackerare: l'iPhone». Descrive una serie di dimostrazioni presentate a Hexacon, a Parigi. Abbiamo solo l'introduzione, quindi non fingeremo di conoscere i dettagli tecnici. Secondo: Apple ha corretto uno zero-day alcune settimane fa. TechCrunch riferisce che CVE-2026-86950, un bug nel motore grafico, «potrebbe essere stato sfruttato» in quello che Apple ha definito «un attacco estremamente sofisticato contro persone specifiche». Il team di sicurezza di prodotto di Meta è stato citato come autore della scoperta.

Secondo la documentazione, le due notizie non sono collegate e noi non le collegheremo. Ma insieme raccontano qualcosa su come funziona questo ecosistema.

La reputazione è un risultato, non una funzione

Nessuno di serio crede che un iPhone non si possa hackerare. La pagina di supporto di Apple dice che vecchie versioni di iOS sono state colpite da attacchi via web e che tenere aggiornato il software è la cosa più importante che si possa fare. Un'azienda convinta che il proprio prodotto sia inviolabile non scriverebbe una cosa simile.

Ciò che Apple ha è una macchina costruita per essere attaccata. Dal 2020 porta avanti un programma che consegna ai ricercatori iPhone configurati per l'analisi di sicurezza. SecurityWeek ha notato che, annunciando l'edizione 2024, Apple ha rivelato di aver premiato oltre 100 segnalazioni di quel programma, con più pagamenti da 500.000 dollari. Le dimostrazioni pubbliche come quella di Hexacon sono, a nostro avviso, il volto visibile della stessa pressione. Una piattaforma attaccata spesso e in pubblico, che poi corregge, è più sana di una che tace.

Il problema dei soldi è reale e non sparirà

La parte più scomoda è l'economia. Computerworld sottolinea che governi, fornitori di spyware e gruppi criminali possono pagare ai ricercatori per uno zero-day funzionante molto più di quanto possa offrire il programma di ricompense di Apple. Aggiunge che l'IA sta accelerando la scoperta di vulnerabilità, mettendo sotto pressione i team di sicurezza delle piattaforme, e che Apple ha iniziato a velocizzare i propri aggiornamenti di sicurezza in risposta.

Pensiamo che sia questa la vera storia dietro il titolo. La questione non è se esista il prossimo bug, ma quanto dura l'intervallo tra il momento in cui qualcuno lo trova e quello in cui il tuo telefono riceve la correzione. Ad agosto 2026 Apple ha avvisato clienti in 110 paesi che potrebbero essere stati bersaglio di un attacco di questo livello. Nella nostra lettura, è un promemoria: gli attacchi «sofisticati» non sono un'eccezione rara riservata a pochissime persone.

Aggiorna in fretta e non farti prendere dal panico comprando rimedi miracolosi

Per la maggior parte dei lettori il consiglio è noioso ed efficace. TechCrunch osserva che, secondo le statistiche di Apple, quasi quattro possessori di iPhone su cinque usavano ancora iOS 26, mentre iOS 27 non era toccato dal bug sfruttato. Non stare nel gruppo che aspetta. Attiva gli aggiornamenti automatici e installa le versioni intermedie appena escono.

Sii scettico anche sull'altro lato del ciclo delle notizie. Un sito di sicurezza ha dovuto pubblicare una rettifica il 10 ottobre 2026, dopo non essere riuscito a provare la propria affermazione su una campagna zero-click su iMessage. La sua guida aggiornata contiene una regola utile: annota il prodotto interessato, il CVE, la versione che lo corregge e la data, e verifica se lo sfruttamento sia stato davvero segnalato. Avverte anche che consumo della batteria o calore, da soli, non bastano a stabilire la presenza di spyware. Sospettiamo che un pop-up con scritto «il tuo iPhone è stato hackerato» sia molto più probabilmente la minaccia che la cura.

Se sei un giornalista, un attivista, un dirigente o chiunque possa interessare a un cliente di spyware, la modalità Isolamento è lo strumento pensato per te. Apple la descrive come una protezione facoltativa che limita alcune funzioni e di cui la maggior parte degli utenti non ha bisogno. La portavoce di Apple Sarah O'Rourke ha dichiarato che l'azienda non è a conoscenza di attacchi riusciti con spyware mercenari contro un dispositivo con la modalità Isolamento attiva. È un'affermazione di Apple, ma specifica e verificabile, e questo vale più di uno slogan.

Verdetto

Considera «inviolabile» marketing e il flusso costante di analisi un pregio. I ricercatori di sicurezza che frugano nell'iPhone sono proprio ciò che lo mantiene migliore del dispositivo medio. La tua parte dell'accordo è piccola: aggiorna in fretta, ignora lo scareware e attiva la modalità Isolamento se il tuo lavoro ti rende un bersaglio.

Argomenti di discussione

Ancora nessun argomento: apri il primo.

Altri articoli